Miguel Mañara - CD

Suite dalle musiche di scena.

Miguel Mañaraa - RV 062

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Dettagli:

BRANI:

PALINODIA

PASATIEMPO

DIVERSION

SI D\'AMOR PENAS SENTIS

VIDA DE MI VIDA

COMPIANTO E MISERERE

AVE MARIS STELLA

PASATIEMPO 2

AD TE CLAMAVI

RAPSODIA

Roberto Andreoni e Marina Valmaggi hanno collaborato alla creazione delle musiche di scena per il “Miguel Mañara” (spettacolo d’apertura della 30° edizione del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli - Rimini, 23 agosto 2009), a partire dalla ricerca musicologica sino alla composizione ed orchestrazione dei brani, la cui registrazione è stata realizzata grazie al contributo degli artisti delle Edizioni Musicali Rodaviva, di Agonarsmagnetica e del Coro Millennium. La suite si sviluppa attorno ad un tema musicale antico, nato nella Galizia e raccolto dal musicista Xoán Montés Capón (1840-1899), che felicemente lo abbinò ad un bellissimo testo scritto intorno al 1880 dalla poetessa Rosalia De Castro: NEGRA SOMBRA. “Quando penso che tu sia fuggita, ombra scura che mi copre, torni, cogliendomi di sorpresa…” E ben si attaglia questo tema alla vicenda di Miguel Mañara, il Don Giovanni storico cui tante opere d’arte si sono ispirate.

Personaggio controverso, interpretato quasi esclusivamente come libertino impenitente, venne riscoperto dal poeta Oscar V. Milosz come un giovane in realtà convertitosi nel fiore degli anni, grazie ad un amore purissimo che mise fine alla dissipazione, svelando un animo desideroso di verità e di bellezza. La musica della suite accompagna Miguel nella rievocazione della sua vicenda (Palinodia): dalle feste frequentate in gioventù (Pasatiempo, Diversión) all’incontro con la giovane Girolama (Si d’amor penas sentis, Vida de mi vida); dalla disperazione per la perdita della sposa amata (Compianto e Miserere) all’approdo nel convento della Caridad (Ave Maris Stella); dall’evento straordinario della guarigione dello storpio (Ad Te clamavi) sino alla rivelatrice scena finale, in cui Miguel giunge al compimento del proprio cammino, sempre conscio di quella Presenza, quella “negra sombra”, che inizialmente sembra essere solo l’ombra della vita passata, ma che si rivela come l’abbraccio paterno di un Destino buono (Rapsodia).