Musica classica e contemporanea


Paulus apostolus*

Prima parte: “La Conversione” 15’50”

Seconda parte: “L’Apostolato 22’42”

Terza parte: “Il Martirio” 21’42”

Direttore Andrés Juncos

Ispirato dalle celebrazioni del IV centenario (1955) della fondazione della città brasiliana di San Paolo, l’Oratorio fu realizzato una prima volta in forma scenica come una moderna sacra rappresentazione, dal 3 al 6 agosto 1955, nel grandioso Teatro Municipale di São Paulo. Egidio Araldi (1910-1969), allora direttore del Liceo Musicale Lettimi di Rimini, ha sviluppato sonorità moderne su un solido impianto classico, dando vita ad un caleidoscopio di invenzioni e citazioni. Il severo testo latino (riportato nel fascicoletto contenuto nel CD, con relativa traduzione) conferisce unità e rigore all’insieme, in una felice combinazione di antico e moderno. 

La struttura generale consta di tre parti, ciascuna delle quali con un preludio orchestrale introduce alla situazione drammatica che seguirà.

INTERPRETI:

Giovanni Cantarini (Storico), Michele Fracasso (Paolo), Yiannis Vassilakis (Cristo), Chiara Voli (Angelo), Francesco A. Alaimo (Sila), Coro Millennium (direttore Guya Valmaggi), Coro Città di Riccione (direttore Marco Galli),

Rodaviva Orchestra

Pianoforte: Marco Galli

LE MUSICHE POSSONO ESSERE RICHIESTE A RODAVIVA EDIZIONI MUSICALI

Alcuni brani si possono ascoltare nei canali di YouTube QUI e QUI

Paulus apostolus RV 081

9,90 €

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Gloria di A. Vivaldi*

L'idea di sostituire l'orchestra tradizionale con l'ensemble di flauti è nata dal desiderio di sperimentare una più profonda sintonia tra la compagine vocale e quella strumentale, grazie anche all'analogia della tecnica esecutiva, basata in entrambi i casi sull'uso del fiato e sulla duttilità al gesto del direttore (cosa, al contrario, meno facile se l'orchestra fosse stata sostituita dall'organo a canne).

In particolare, la sostituzione dell'orchestra con i flauti ha inteso sottolineare, di questo celebre "Gloria", l'intensa spiritualità e valorizzare le linee melodiche, conservando il più a lungo possibile l'incanto delle frasi musicali, cui la spinetta (in sostituzione del clavicembalo previsto dalla partitura originale) ggiunge un tocco di vivacità ritmica e di raffinata grazia. 

BRANI:

I. GLORIA IN EXCELSIS DEO II. ET IN TERRA PAX HOMINIBUS III. LAUDAMUS TE IV. GRATIAS AGIMUS TIBI V. PROPTER MAGNAM GLORIAM VI. DOMINE DEUS VII. DOMINE FILI UNIGENITE VIII. DOMINE DEUS, AGNUS DEI IX. QUI TOLLIS PECCATA MUNDI X. QUI SEDES AD DEXTERAM XI-XII. QUONIAM TU SOLUS SANCTUS - CUM SANCTO SPIRITU

 

Vivaldi RV 008

9,90 €

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La Moldava e altri racconti*

CHERUBINO FLUTE ENSEMBLE compie un tuffo nel passato, coerentemente con la propria poetica, fatta di amore per la grande letteratura musicale classica non meno che di curiosità e ricerca di nuovi spazi; di ardimentose incursioni nella composizione contemporanea e altresì di memoria e rievocazione. 

 

 

 

La Moldava e altri racconti RV 040

9,90 €

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Dettagli:

LA MOLDAVA è il più celebre dei sei poemi sinfonici del ciclo Ma Vlast, dedicati dal compositore boemo alla sua patria. Dalla nascita sino alla foce, il corso del fiume è descritto quasi con un carattere onomatopeico, sempre con intento evocativo e nobilmente celebrativo: esso diviene una sorta di luogo sacro, il luogo centrale della storia di una terra dove da millenni scorre ora impetuoso, ora maestosamente lento e silenzioso.

Nel libretto del CD, il poema è illustrato dalle parole stesse dell'autore, nonché da quelle rivolte dal grande direttore Ferenc Fricsay all'Orchestra Sinfonica della Radio di Stoccarda nel giugno 1960: parole che, a distanza di anni, hanno commosso e stimolato i flautisti del C.F.E. sino a indurli all'impegnativo compito di riprodurre con i loro strumenti (dall'ottavino al flauto basso) il suono di un'intera orchestra.

L'idea di affidarne l'interpretazione ad un ensemble di soli flauti non è nata come semplice riduzione del poema sinfonico (scritto per una tradizionale orchestra di fiati di fine '800), ma come ideale accostamento dei suoni flautistici al fluttuare dell'acqua, nelle sue innumerevoli varianti.

Anche la splendida suite LO SCHIACCIANOCI, di Ciakovski, conserva perfettamente, nella versione flautistica, il fascino delle invenzioni e i ritmi mutevoli delle danze, di cui è sottolineata tutta la grazia giocosa. Pur appartenendo alla maturità del compositore, la suite rispecchia piuttosto il mondo dei suoi anni giovanili, la spensieratezza dei salotti e la magia del mondo del balletto.  

 

BRANI:

[1. LA MOLDAVA] I - Le sorgenti della Moldava

[1. LA MOLDAVA] II - Caccia nel bosco

[1. LA MOLDAVA] III - Nozze di contadini

[1. LA MOLDAVA] IV - Chiaro di luna

[1. LA MOLDAVA] V - Le rapide di San Giovanni

[1. LA MOLDAVA] VI - La Moldava nel suo corso largo

[1. LA MOLDAVA] VII - Motivo del Vyserhad

[2. LO SCHIACCIANOCI] I - Ouverture Miniature

[2. LO SCHIACCIANOCI] II - Marcia

[2. LO SCHIACCIANOCI] III - Danza della Fata Confetto

[2. LO SCHIACCIANOCI] IV - Danza Russa - Trepak

[2. LO SCHIACCIANOCI] V - Danza Araba

[2. LO SCHIACCIANOCI] VI - Danza Cinese

[2. LO SCHIACCIANOCI] VII - Danza degli Zufoli

[2. LO SCHIACCIANOCI] VIII - Valzer dei fiori



Laudate Pueri*

I brani proposti sono autentiche rarità, anche quando si tratta di Pergolesi.

Ed è da sottolineare la scelta artistica: voci impostate, ma non liriche, ed ensemble di flauti: un organo a canne vivente, sensibilissimo e in grado di gareggiare con la piccola orchestra prevista per l'opera.

Un'altra novità è il "Tota pulchra", brano di un autore barocco coloniale, J.M.Nunes Garcìa, sconosciuto in Europa. Si tratta di un giovanissimo afro-brasiliano che a Rio di Janeiro, alla fine del '700, compone su moduli europei ma con un tocco personale.

Voci e flauti: una precisa scelta per il Coro Millennium, dovuta non solo al felice incontro con lo straordinario gruppo flautistico "Cherubino Flute Ensemble". Senza escludere le esecuzioni dal vivo con orchestre o con organo, il coro predilige la trascrizione flautistica, ricca di misticismo grazie all'affinità timbrica che v'è tra flauti e voci. L'inconsueto impasto è infatti particolarmente indicato per la musica sacra.

BRANI:

LAUDATE PUERI

A SOLIS ORTU

EXCELSUS

QUIS SICUT DOMINUS

SUSCITANS A TERRA

GLORIA PATRI

SICUT ERAT

O SACRUM CONVIVIUM

TOTA PULCHRA ES MARIA

 

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Laudate pueri RV 049

9,90 €

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Quando nasceste voi*

Ninne-nanne si alternano a serenate e filastrocche per l'infanzia, in diverse lingue, con vari ritmi e colori. Il programma include alcune chicche probabilmente mai incise, come le ninne-nanne di grandi autori italiani del Novecento quali Petrassi e Bucchi, accanto a famose Lullaby e Lieder tratti dal repertorio internazionale. A conclusione, una ninna-nanna molto speciale: quella degli angeli a Maria Vergine, Geburt Mariä, tratta dal ciclo di Reiner Maria Rilke e Paul Hindemith: "Das Marienleben". 

 

NB. I proventi del CD, per espressa intenzione di tutti quanti lo hanno realizzato, sono destinati ai bambini assistiti dai progetti della Fondazione AVSI. 

 

 

Quando nasceste voi RV 061

15,00 €

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dettagli:

Sono molti gli autori classici che han voluto dedicare composizioni a madri, figli, mogli, scrivendo ninne-nanne o brani musicali che ricreano, con il mondo dell'infanzia, un'atmosfera di calore familiare. Ed è proprio con la ninna-nanna e il suo dolce, melodioso cullare con la voce, che si sancisce quel patto d'amore assoluto che lega la mamma al suo bimbo. Quando nasceste voi è il titolo di un "rispetto" di Respighi su testo di Arturo Briga: vi si enunciano tutte le virtù date in dono dalla rosa, dal giglio, dal sole e dalle stelle ad una bimba. Sono gli auspici di ogni genitore per il proprio bambino. Le ninne-nanne si alternano a serenate e filastrocche per l'infanzia, in diverse lingue, con vari ritmi e colori. Il programma include alcune chicche probabilmente mai incise, come le ninne-nanne di grandi autori italiani del Novecento quali Petrassi e Bucchi, accanto a famose Lullaby e Lieder tratti dal repertorio internazionale. A conclusione, una ninna-nanna molto speciale: quella degli angeli a Maria Vergine, Geburt Mariä, tratta dal ciclo di Reiner Maria Rilke e Paul Hindemith: "Das Marienleben".

I proventi del CD, per espressa intenzione di tutti quanti lo hanno realizzato, sono destinati ai bambini assistiti dai progetti della Fondazione AVSI. 

BRANI:

Ninna òoo (V. Bucchi)

Wiegenlied (J: Brahms - G. Scherer)

Ninna Nanna (F. P. Tosti - G. D'Annunzio)

E l'uccellino (G. Puccini - R. Fucini)

Canciòn de Cuna para dormir a un negrito (X. Montsalvatge - I. Pereda Valdes)

Tilimbom (I. Stravinskj)

Quando nasceste voi (O. Respighi - A. Briga)

Mausfallenspruechlein (H. Wolf - E. Morike)

Elfenlied (H. Wolfe - E. Morike)

Antica ninna nanna partenopea (F. Alfano)

Nana (M. de Falla)

Le Chapelier (E. Satie - R. Chalupt)

Ninna-nanna (G. Donizetti - A. de Lauzières)

Wee Willie (B. Britten - R. Burns)

My Hoggie (B. Britten - R. Burns)

Vocalizzo per addormentare una bambina (G. Petrassi)

Ninna-nanna (G. Contilli - U. Betti)

Geburt Maria (P. Hindemith - R.M. Rilke) 



Todo quanto yo servì*

Isabella di Castiglia (1451-1504) è figura chiave del Rinascimento spagnolo ed europeo. La musica occupa un posto importante alla sua corte e accompagnai momenti salienti della vita, dalle celebrazioni religiose alle imprese belliche. Prediligendo testi di poeti castigliani, Isabella valorizza una polifonia altamente rispettosa della parola, in contrapposizione al lusso decorativo della scuola franco-fiamminga. La migliore musica prodotta in quegli anni, qui riproposta, è contenuta in canzonieri in prevalenza profani. Il principale è il Cancionero Musical de Palacio, opera monumentale, seguito dal Cancionero de la Colombina (appartenente alla biblioteca di Hernando, secondogenito di Cristoforo Colombo) e da quello di Segovia (Archivio della Cattedrale), che comprende anche numerose composizioni sacre. 

Todo quanto yo servì RV 048

9,90 €

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Isabella di Castiglia (1451-1504) è figura chiave del Rinascimento spagnolo ed europeo. La musica occupa un posto importante alla sua corte e accompagnai momenti salienti della vita, dalle celebrazioni religiose alle imprese belliche. Prediligendo testi di poeti castigliani, Isabella valorizza una polifonia altamente rispettosa della parola, in contrapposizione al lusso decorativo della scuola franco-fiamminga. La migliore musica prodotta in quegli anni, qui riproposta, è contenuta in canzonieri in prevalenza profani. Il principale è il Cancionero Musical de Palacio, opera monumentale, seguito dal Cancionero de la Colombina (appartenente alla biblioteca di Hernando, secondogenito di Cristoforo Colombo) e da quello di Segovia (Archivio della Cattedrale), che comprende anche numerose composizioni sacre

BRANI:

DANZA ALTA

DINDIRINDIN

SI D'AMOR PENA SENTIS

PROPINAN DE MELYOR

DAMOS GRACIAS A TI, DIOS

VIRGEN BENDITA SIN PAR

SANCTA MARIAE'

AY, SANTA MARIA

DAMOS GRACIAS A TI, DIOS (strumentale)

TRISTE ESPANA SIN VENTURA

LEVANTA, PASCUAL

ADORAMUS TE DOMINE

JUSTE JUDEX, JESU CHRISTE

O PODER DE L'ALT IMPERI

AVE VERUM CORPUS

TODO QUANTO YO SERVI

PALLE, PALLE

VIV'EL GRAN RE DON FERNANDO


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